25 Giugno 2016

SABATO 25 GIUGNO:

PIAZZA CAVALLI, PORTICI DI PALAZZO GOTICO

ore 11,00: Storie di questo mondo – Maurizio Matrone presenta Stefano Santarsiere
ore 12,00: Storie di questo mondo – “Sigari, Mojito, un po’ di Salsa e Internet”: Seba Pezzani con Davide Barilli
ore 18,00: Storie di questo mondo – Giancarlo Pagani presenta Giampaolo Simi

AREA ESTERNA PALAZZETTO DELLO SPORT

ore 21,00: Storie dell’altro mondo – “Uno spettro ancora vivo: il Nazismo ai tempi del Nazismo e non solo”: Maurizio Matrone presenta Guido Caldiron, Frank McDonough e Roberto Riccardi

ore 22,00: Live Music – Palco Internazionale – LUCKY PETERSON (USA) – ingresso €10-

Il sabato piacentino di Dal Mississippi al Po, il festival di musica e letteratura organizzato da Fedro, prende il via nella tarda mattinata, con un paio di appuntamenti letterari che si terranno sotto ai portici di Palazzo Gotico a partire dalle ore 11,00.
Il primo ospite della mattinata, presentato da Maurizio Matrone, che dallo scorso anno è entrato “in ruolo” nell’organizzazione del festival, di cui è divenuto un prezioso collaboratore, sarà Stefano Santarsiere, autore e regista bolognese. Santarsiere ha pubblicato tre romanzi e diversi racconti, che sono apparsi in varie antologie. Ha inoltre diretto il cortometraggio ‘Scaffale 27’, premio ‘miglior corto’ nel contest ‘Complete Your Fiction’ 2012. A Piacenza Stefano Santarsiere racconterà a Maurizio Matrone la genesi del suo ultimo libro, “La mappa della città morta”, uscito quest’anno per Newton Compton, un thriller enigmatico che ha alle spalle una lunga ed approfondita ricerca storica. Il detective Fort di Stefano Santarsiere per portare a termine le sue indagini si dovrà spingere fino all’Amazzonia, ed anche per il secondo appuntamento letterario della mattinata ci si addentrerà, a partire dalle ore 12.00, in un luogo altrettanto esotico, ma ben più frequentato: Cuba. Ospite di Seba Pezzani sarà Davide Barilli, scrittore e giornalista parmigiano, che ha pubblicato numerosi romanzi e raccolte di racconti, molti dei quali sono ambientati proprio a Cuba, come “Le cere di Baracoa” (Mursia) e “La nascita del Che” (Aragno). Assiduo frequentatore dell’isola caraibica, recentemente ha curato l’antologia “Gli amanti del secondo piano” (Nuova editrice Berti), che raccoglie racconti di alcuni fra i più importanti narratori cubani di oggi come Alberto Guerra, Marcial Gala e Emerio Medina.

Nessun cambio di location per l’appuntamento pomeridiano: dalle 18 si torna in Piazza Cavalli, sotto ai portici di Palazzo Gotico con gli scrittori Giancarlo Pagani e Giampaolo Simi. Il piacentino Pagani, che ha scritto sceneggiature, racconti e romanzi, presenterà il collega Giampaolo Simi, autore di numerose opere di narrativa tra le quali: Il corpo dell’Inglese (Einaudi, 2004) Rosa Elettrica (Einaudi, 2007), La notte alle mie spalle (e/o 2012) e il recente Cosa resta di noi edito da Sellerio, vincitore del Premio Scerbanenco – La Stampa 2015. È fra gli autori italiani pubblicati in Francia nella storica “Série Noire” di Gallimard, ed è tradotto in lingua tedesca da Bertelsmann/Random House. Dal suo racconto “Luce del Nord” ha sceneggiato il tv movie omonimo, girato da Stefano Sollima (serie Crimini di Raidue) e scelto fra le migliori opere di fiction europee del 2010 al Festival di La Rochelle, in Francia. Ha collaborato come soggettista e sceneggiatore alla serie tv RIS (quinta stagione), e alle tre stagioni di RIS Roma. Collabora con i quotidiani “Il Tirreno” e “la Repubblica”.

La serata del festival, poi, all’Area Live, nel cortile del Palazzetto dello Sport tra via Alberici e via IV Novembre, dove tutti gli ospiti di Dal Mississippi al Po si ritroveranno per cenare insieme e per assistere ai due appuntamenti serali.
Dalle 21 andrà in scena un interessante dibattito a tre, moderato da Maurizio Matrone, tra Guido Caldiron, Frank McDonough e Roberto Riccardi. L’incontro, dal titolo “Uno spettro ancora vivo: il Nazismo ai tempi del Nazismo e non solo” tratterà tematiche già affrontate il giorno precedente da Caldiron, giornalista che da molti anni studia le nuove destre e le sottoculture giovanili, temi a cui ha dedicato inchieste e saggi e il suo ultimo libro “I segreti del Quarto Reich. La fuga dei criminali nazisti e la rete internazionale che li ha protetti.” e da McDonough, storico inglese, tra i più accreditati studiosi di storia del Terzo Reich al mondo. Questa volta, insieme a loro, ci sarà anche Roberto Riccardi, colonnello dei Carabinieri e giornalista, che da diversi anni si è dato alla narrativa ed ha pubblicato una decina di romanzi gialli e noir, oltre a toccare tematiche di forte impatto emotivo come nel caso del saggio “Il prezzo della fedeltà” (2016) dedicato al maresciallo Giuseppe Giangrande, ferito a Palazzo Chigi mentre giurava il nuovo Governo, o la biografia del sopravvissuto ad Auschwitz Alberto Sed “Sono stato un numero” (2009, premio Acqui Storia).

Ultimo atto della serata sarà il live, a partire dalle 22, di uno degli artisti più attesi di questa XII edizione di Dal Mississippi al Po: rovente chitarrista, fantastico all’Hammond B3 e celebratissimo singer & songwriter, Lucky Peterson è uno dei più autorevoli performer dell’era moderna, portabandiera del contemporary blues, in cui confluiscono soul, R&B, gospel e rock’n’roll. Non è stato semplice portarlo a Piacenza, basti pensare che domenica sera sarà sul palco di uno dei festival blues più longevi e partecipati d’Italia, Pistoia Blues: il suo live a Dal Mississippi al Po è un evento che sarà difficilmente ripetibile.
Nato a Buffalo, New York, nel 1964, la musica è una parte costante della sua vita sin dalla più tenerà età: quando ha appena cinque anni Willie Dixon, che lo sente esibirsi al The Governor’s Inn, un club di Buffalo, di proprietà del padre, James Peterson, a sua volta un noto bluesman, lo prende “sotto la sua ala”, per usare le parole stesse di Lucky, e gli fa incidere il suo primo album.
Da allora ne è passata di acqua sotto i ponti e la carriera di Lucky Peterson è stata costellata di successi internazionali, album, collaborazioni prestigiose e soprattutto da innumerevoli live in giro per il mondo.
Il suo ultimo lavoro, che si è regalato per il suo cinquantesimo compleanno, nel 2014, si intitola “The Son of a Bluesman”, un disco fortemente intimista che celebra sia la figura del padre, citato nel titolo, e che allo stesso tempo rende tributo ad amici e ai tanti musicisti che hanno segnato la sua vita professionale e personale, con brani come “Funky Broadway”, di Wilson Pickett, “I can see clearly now” di Johnny Nash e “I pity the fool” dedicato al suo mentore Bobby “Blue” Bland.

Il live di Lucky Peterson prevede un biglietto di 10 euro, ma chi volesse accedere all’Area Live per assistere all’incontro letterario delle ore 21,00 o per cenare agli stand gastronomici, senza assistere al concerto, avrà diritto al rimborso, previa l’uscita entro le ore 22.

La tre giorni piacentina di Dal Mississippi al Po si concluderà domenica, con un appuntamento letterario in tarda mattinata sotto ai portici di Palazzo Gotico e l’ennesimo imperdibile concerto serale nell’Area Live del Palazzetto dello Sport: quello di Lurrie Bell, ma già da martedì 29 riprenderanno in città e provincia le rassegne del festival, in attesa del secondo round a Travo il 7/8/9 luglio,